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Scritto da Damiano Boccanera   
Thursday 27 December 2007

Terzone (m. 1000 s.l.m.) è la frazione più grande del Comune di Leonessa.
E' singolare e curioso conoscere che la parola Terzone, nei vocabolari di lingua italiana, ha 2 diversi significati: nome in antichità utilizzato per indicare la tela dei sacchi e, in marina, era così indicato il barile contenente l'acqua nei velieri.
Opinioni popolari, peraltro infondate, sull'attribuzione del nome di Terzone sono principalmente 2: la prima si riferisce a terribili terremoti che rasero al suolo per 3 volte e per 3 volte lo stesso fu ricostruito, la seconda, forse la più accreditata, riguarda l'ubicazione del paese stesso, e vale a dire "fra 3 zone".
In realtà l'attribuzione di Terzone non ha una motivazione valida e fondata, data l'estrema penuria e incertezza delle fonti.

L'onomastica è complessa e di non facile interpretazione, anche se è chiara la terminologia medioevale di Terzonum, probabile dizione corrotta d'espressione tardolatina più complessa. In antichità potente centro con vaste diramazioni, nelle zone circostanti, contava numerose Chiese sparse nelle adiacenze. Purtroppo il devastante terremoto del 1703 distrusse buona parte di loro e dell'agglomerato, sulle cui macerie furono ricostruite le attuali Chiese, ove confluiscono titoli e tradizioni culturali.

di Damiano Boccanera

 

Il seguente articolo è di don Antonio Conte tratto da Leonessa e il suo Santo n°239 Marzo-Aprile 2005

Il sesto di Terzone

Quello di Terzone è di obbedienza spoletina,sorge ad est del territorio e confina a nord con l’altipiano di Chiavano e con le circostanti frazioni del comune di Cascia; ad oriente col comune di Cittareale.
Nel documento del sec. XVI De Conciliariis eligendis è ricordato il sesto di Terzone i cui uomini erano chiamati all’arrengo per l’elezione dei 18 consiglieri spettanti al sesto leggiamo infatti: Al sesto posto si chiamino gli uomini di S. Venanzio di Terzone (Sancti Venantii de Tursono) ed in esso (sesto) si eleggano 18 consiglieri in questo modo: nella villa di S. Angelo 6, nella villa di Celle 5, nella villa di S. Venanzio 3, nella villa di S. Paolo 2, nella villa di Colle Gavitelli e di Colle Romano 2.

Il manoscritto anonimo, pubblicato agli inizi del 1900 con il titolo fondazione di Leonessa e sue ville, ci ricorda che nel sesto di Terzone si comprendono i luoghi seguenti: Tenzone nuovo(Villa di Celle) con le infrascritte ville che fanno in tutto fuochi 200, Colle S. Venanzio, S. Angelo, S. Paolo, Corvatello, Corumano, S. Vito, fuochi 20. Dimodochè la terra con questi castelli e ville con le quali fa corpo mistico, potrà fare fuochi 1500 c.[…]

E’ sotto l’influenza di Farfa che molti focolieri del leonessano scelgono per patrono dei loro territori santi venerati dai benedettini. Così il castello di Pianezza sceglie S.Martino,[…] Vindoli, S.Giovanni Battista e Celle di Terzone, S. Caterina d’Alessandria. Edifici di culto dedicati ai patroni dei sesti li troviamo anche nel nuovo abitato di Leonessa.[…]

Gli Agostiniani sono presenti a Gonessa già alla fine del sec. XII e gli inizi del XIV.
Essi certamente si spinsero anche nel territorio di Terzone per entrare in Celle, accanto all’oratorio, per comodità propria e della gente, edificarono una chiesa, dedicata a S. Pietro, bipartita con 2 colonne al centro; la nuova Terzone si potrà così chiamare Terzone S. Pietro, come l’altra si chiamava Terzone S. Paolo.
Sulla facciata attuale della chiesa di S. Pietro troviamo infatti murata una pietra con una data scolpita in caratteri gotici:1344,[…]

La già citata pubblicazione LEONESSA: arte-storia-turismo(1995) a p. 56 scrive: TERZONE è la frazione più grande del comune di Leonessa, ricca di storia ancora tutta da esplorare.
Castello assai potente con vaste diramazioni ora nel comune di Cascia; ebbe numerose chiese all’interno degli abitati sparse nelle immediate adiacenze. Il terremoto del 1703 rase al suolo buona parte delle costruzioni, e sulle macerie furono ricostruite le 2 chiese ora esistenti, ove confluiscono titoli e tradizioni culturali.
La presenza degli Agostiniani nella zona è testimoniata dalla devozione, in Terzone S. Pietro, verso la madonna della Cintura e della ancora esistente Confraternita a Lei intitolata e dalla devozione verso S. Antonio abate, protettore degli animali domestici, ben radicata in tutte la frazioni dell’altipiano.

Il sesto di Terzone era diviso in tre parrocchie:
1. S. Venanzio in Terzone S. Paolo
2. S. Michele arcangelo in S. Angelo in Trigillo
3. S. Pietro di Terzone
Alle 2 parrocchie di Terzone erano uniti gli agglomerati minori: Cisterna, Corvatello ecc.

Con la revisione totale delle parrocchie del 1986 le due parrocchie di Terzone furono unite sotto un’unica denominazione: Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Terzone mentre la parrocchia di S. Angelo è stata inglobata nella parrocchia di S. Giovanni Battista di Vindoli.[…]

Nelle chiese delle tre parrocchie sopra citate sono da segnalare alcune opere interessanti:
1) Nella chiesa di S. Paolo una bella e rara opera dello scultore casciano Marino di Giovanni Frasca,Madonna in trono con Bambino,statua lignea dorata e dipinta nel 1521; statua lignea argentata di S. Venanzio del sec. XVIII; tela d’altare con Madonna del Rosario attorniata dai 15 misteri, risalente alla prima metà del sec. XVI, antecedente quindi a S. Pio V, a cui si dovrebbe il rosario come lo conosciamo oggi.
2) Nella chiesa di S. Pietro: a sinistra dell’altare maggiore la Madonna della Cintura, statua vestita con bambino risalente agli inizi del sec. XVIII;sulla parete dell’abside 3 tele del pittore leonessano G. Antonio Congiunti:S. Pietro salvato dalle acque, i santi Emidio e Giuseppe da Leonessa. Ricordano il terribile terremoto del 1703 le cui scosse telluriche erano accompagnate da pioggia torrenziale.
3) Nella chiesa di S. Angelo, la sola delle tre chiese della frazione rimasta in piedi dopo il terremoto del 1703, si conserva una piccola statua lignea dorata, la Madonna del Giglio proveniente dalla chiesa omonima distrutta, sec. XVII.

Edifici di culto, dedicati ai Santi patroni dei sesti, li troviamo anche nel nuovo abitato di Leonessa. Il sesto di Terzone aveva in città un oratorio dedicato a S. Venanzio. Fortemente lesionato se non distrutto in seguito al rovinoso terremoto del 1703, non è stato più ricostruito. Di esso rimane solo un ricordo nel Vicolo San Venanzio che troviamo sopra la piazzetta di S. Francesco tra Via S. Francesco e Via Mastrozzi. I Terzonesi, particolarmente colpiti dal sisma, erano troppo impegnati nella ricostruzione delle loro case e chiese distrutte[…].

Ultimo aggiornamento ( Thursday 27 December 2007 )